Nuovo principio della Cassazione sull’utilizzo della massime di esperienza - Cass. Pen., Sez. IV, Sent., 08 ottobre 2021, n. 36524

Nuovo principio della Cassazione sull’utilizzo della massime di esperienza - Cass. Pen., Sez. IV, Sent., 08 ottobre 2021, n. 36524

Come noto, al giudice del rinvio è consentito di assumere una diversa prospettazione fattuale, attraverso un'adeguata e coerente motivazione, che ben può rendere irrilevante l'esame del dictum della sentenza rescindente. Nel caso di specie, per compiere tale operazione ermeneutica, la Corte territoriale, dopo aver sminuito l'effetto dei farmaci sullo stato della vittima, ha sostenuto che la donna versava in una condizione normale e fisiologica di sonno e che, contestualmente, il coniuge armeggiava sul suo corpo, talora provocandole, in relazione alla tipologia di approccio sessuale, dolore fisico, senza però svegliarla e senza suscitare la reazione della donna. Tale motivazione, secondo gli Ermellini, risulta viziata da illogicità intrinseca, in quanto è basata su un assunto irrazionale. Ciò è riscontrabile, nel caso in disamina, in cui l'organo giudicante ha tratto un'affermazione categorica dalla situazione fattuale prospettata, non ha esplicitato le linee della giustificazione esterna del decisum e non ha indicato la massima di esperienza utilizzata per addivenire alla conclusione sopra riportata. Nè il giudice ha spiegato l'esatta dinamica di tale vicenda con particolare riferimento al rapporto tra atti sessuali, stato di sonno o di dormiveglia della donna, reazione (o possibilità di reazione) della stessa all'agire del marito.


Francesca Ferrandi

Cass. Pen., Sez. IV, Sent., 08 ottobre 2021, n. 36524; Pres. Di Salvo, Rel. Cons. Esposito per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Ai fini del decidere, il giudice può utilizzare, come massime di esperienza, esclusivamente generalizzazioni empiriche indipendenti dal caso concreto; fondate su ripetute esperienze ma autonome ad esse e perciò valevoli per nuovi casi; tratte, con procedimento induttivo, dall'esperienza comune, conformemente ad orientamenti largamente diffusi nella cultura e nel contesto spazio-temporale in cui matura la decisione, in quanto non si risolvano in semplici illazioni o in criteri meramente intuitivi o addirittura contrastanti con conoscenze e parametri riconosciuti e non controversi.


Diritto penale della famiglia – Delitti contro la persona– Violenza sessuale; Rif. Leg. Artt. 609-bis e 609-ter c.p.

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