Sulla convivenza familiare abitualmente caratterizzata da comportamenti di prevaricazione fisica e verbale - Cass. Pen., Sez. VI, Sent., 01 ottobre 2021, n. 35937

Sulla convivenza familiare abitualmente caratterizzata da comportamenti di prevaricazione fisica e verbale - Cass. Pen., Sez. VI, Sent., 01 ottobre 2021, n. 35937

Nel caso di specie, la convivenza familiare era stata abitualmente caratterizzata da comportamenti di prevaricazione fisica e verbale, da un linguaggio offensivo e mortificante, da ripetuti atti di ossessivo e soffocante controllo su ogni aspetto della vita, anche lavorativa, della convivente, sino a determinare uno stato di intollerabile prostrazione, sofferenza ed umiliazione della sua dignità personale. Inoltre, secondo gli Ermellini, sotto il profilo soggettivo, la Corte di Appello ha correttamente evidenziato l'irrilevanza ai fini della configurazione del reato di condotte intermittenti - ossia connotate dall'alternanza di periodi di aperta patologia e di maggior equilibrio all'interno della convivenza familiare - in presenza di una protratta condizione di disagio provocata dalla consapevole reiterazione delle condotte vessatorie in danno della vittima.


Francesca Ferrandi

Cass. Pen., Sez. VI, Sent., 01 ottobre 2021, n. 35937 – Pres. Fidelbo, Rel. Cons. De Amicis per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Nel reato abituale, il dolo non richiede - a differenza che nel reato continuato - la sussistenza di uno specifico programma criminoso, verso il quale la serie di condotte criminose, sin dalla loro rappresentazione iniziale, siano finalizzate; è invece sufficiente la consapevolezza dell'autore del reato di persistere in un'attività delittuosa, già posta in essere in precedenza, idonea a ledere l'interesse tutelato dalla norma incriminatrice.


Diritto penale della famiglia - Maltrattamenti  – Delitti contro la persona; Rif. Leg. Art. 572 c.p.

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