Sull’assenza di comportamenti di dissenso ai rapporti sessuali da parte della moglie - Cass. Pen., Sez. III, Sent., 29 settembre 2021, n. 35676

Sull’assenza di comportamenti di dissenso ai rapporti sessuali da parte della moglie - Cass. Pen., Sez. III, Sent., 29 settembre 2021, n. 35676

Nel caso di specie, in relazione alla contestazione di violenza sessuale gli elementi oggettivi e soggettivi del reato sono stati desunti: dalle dichiarazioni della vittima e da una testimonianza de relato, cui la donna aveva confidato le proprie vicende coniugali. La moglie, infatti, secondo quanto ricostruito durante il processo, era costretta a subire le violenze sessuali del marito alle quali, dopo aver manifestato invano il suo dissenso, soggiaceva a causa del suo stato di prostrazione e di "sudditanza" temendo reazioni violente di cui il marito aveva dato prova ogni volta che lo aveva contraddetto anche in relazione ad episodi futili.


Francesca Ferrandi

Cass. Pen., Sez. III, Sent., 29 settembre 2021, n. 35676; Pres. Marini, Rel. Cons. Amoroso per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

In tema di violenza sessuale, il mancato dissenso ai rapporti sessuali con il proprio coniuge, in costanza di convivenza, non ha valore scriminante quando sia provato che la parte offesa abbia subito tali rapporti per le violenze e le minacce ripetutamente poste in essere nei suoi confronti, con conseguente compressione della sua capacità di reazione per timore di conseguenze ancor più pregiudizievoli, dovendo, in tal caso, essere ritenuta sussistente la piena consapevolezza dell'autore delle violenze del rifiuto, seppur implicito, ai congiungimenti carnali.


Diritto penale della famiglia – Maltrattamenti in famiglia – Violenza sessuale; Rif. Leg. Artt. 572, 612, e 609 bis c.p.

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