Il valore della scrittura privata come testamento - Cass. Civ., Sez. VI-2, ord. 24 settembre 2021 n. 25936

Il valore della scrittura privata come testamento - Cass. Civ., Sez. VI-2, ord. 24 settembre 2021 n. 25936

lunedì, 27 settembre 2021
Giurisprudenza | Legittimità | Successioni
Cass. Civ., Sez. VI-2, ord. 24 settembre 2021 n. 25936 – Pres. Lombardo, Cons. Rel. Tedesco per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Ai fini della configurabilità di una scrittura privata come testamento olografo non è sufficiente il riscontro dei requisiti di forma individuati dall'art. 602 cod. civ., occorrendo, altresì, l'accertamento dell'oggettiva riconoscibilità nella scrittura della volontà attuale del suo autore di compiere non già un mero progetto, ma un atto di disposizione del proprio patrimonio per il tempo successivo al suo decesso. Tale accertamento, che costituisce un «prius» logico rispetto alla stessa interpretazione della volontà testamentaria, è rimesso al giudice del merito e, se congruamente e logicamente motivato, è incensurabile in sede di legittimità.


Successione ereditaria - Successione testamentaria - Testamento olografo - Scrittura privata - Configurabilità come testamento olografo - Condizioni - Requisiti formali ex art. 602 cod. civ. - Sufficienza - Esclusione - Volontà di disporre del patrimonio per il tempo successivo alla morte - Accertamento - Necessità – Rif. Leg. artt. 587, 602 cod. civ.

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