La risorsa rappresentata dai nonni esclude lo stato di abbandono. Cass. sez. I, ord. 14 settembre 2021 n. 24727

La risorsa rappresentata dai nonni esclude lo stato di abbandono. Cass. sez. I, ord. 14 settembre 2021 n. 24727

domenica, 19 settembre 2021
Giurisprudenza | Adozione | Legittimità
Corte di Cassazione, Sez. I, Est. Tricomi, Ord. 14.09.21 n.24727 per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Nel giudizio per la dichiarazione dello stato di abbandono morale e materiale il giudice deve operare una valutazione prognostica tesa a verificare l'effettiva ed attuale possibilità di recupero delle capacità e competenze genitoriali, con riferimento sia alle condizioni di lavoro, reddituali ed abitative, senza però che esse assumano valenza discriminatoria, sia a quelle psichiche, da valutarsi, se del caso, mediante specifica indagine peritale, estendendo detta verifica anche al nucleo familiare, di cui occorre accertare la concreta possibilità di supportare i genitori e di sviluppare rapporti con il minore, avvalendosi dell'intervento dei servizi territoriali.

Se è vero che lo stato di abbandono dei minori non può essere escluso in conseguenza della disponibilità a prendersi cura di loro, manifestata da parenti entro il quarto grado, quando non sussistano rapporti significativi pregressi tra loro ed i bambini, e neppure possano individuarsi potenzialità di recupero dei rapporti, non traumatiche per i minori, in tempi compatibili con lo sviluppo equilibrato della loro personalità; è però altrettanto vero che la seria disponibilità a prendersi cura del minore manifestata dai parenti entro il quarto grado (nella specie, i nonni) che abbiano instaurato e coltivato rapporti significativi con il bambino, può valere ad integrare il presupposto giuridico per escludere lo stato di abbandono, ove concretamente accertata e verificata.

 

Rif. Leg.: L. 184/1983



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