Modifica assegno divorzile. Il revirement giurisprudenziale non configura i giustificati motivi - Cass. Civ., Sez. I, ord. 17 novembre 2021 n. 25205

Modifica assegno divorzile. Il revirement giurisprudenziale non configura i giustificati motivi - Cass. Civ., Sez. I, ord. 17 novembre 2021 n. 25205

Cass. Civ., Sez. I, ord. 17 novembre 2021 n. 25205 – Pres. Bisogni, Cons. Rel. Caiazzo per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Il mutamento di natura e funzione dell'assegno divorzile, affermato dalle sezioni unite nella loro massima espressione nomofilattica, non costituisce di per sé solo "giustificato motivo" sopravvenuto ai fini dell'esperibilità della domanda di revisione dell'assegno ex art. 9 l. div., essendo pur sempre necessario un mutamento sopravvenuto delle condizioni patrimoniali delle parti, che il giudice della revisione dell'assegno dovrà accertare alla luce dei nuovi principî giurisprudenziali. Il mutamento sopravvenuto delle condizioni patrimoniali delle parti attiene agli elementi di fatto ed è necessario, a monte, che esso sia accertato dal giudice perché possa procedersi al giudizio di revisione dell'assegno divorzile, da rendersi, poi, al lume dei rinnovati principi giurisprudenziali. Consentire l'accesso al rimedio della revisione dando alla formula dei "giustificati motivi" un significato che si riferisca alla sopravvenienza di tutti quei motivi che possano far sorgere l'interesse ad agire per il mutamento, tra i quali, quindi, anche a una diversa interpretazione avallata dal diritto vivente giurisprudenziale, è opzione esegetica non percorribile, in quanto non considera che l'interpretazione giurisprudenziale costituisce una chiave di lettura dei dati di fatto rilevanti per il diritto e non li produce essa stessa né nel mondo fenomenico né quale fonte normativa.

 

Assegno divorzile – Giustificati motivi sopravvenuti – Mutamento giurisprudenziale - Irrilevanza - Rif. Leg. art. 156 cod. civ.; art. 5 e 9 Legge 1 dicembre 1970 n. 898

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