L’assegno divorzile ha principalmente funzione assistenziale - Cass. Civ., Sez. I, ord., 8 settembre 2021, n. 24250

L’assegno divorzile ha principalmente funzione assistenziale - Cass. Civ., Sez. I, ord., 8 settembre 2021, n. 24250

mercoledì, 15 settembre 2021
Giurisprudenza | Legittimità | Divorzio
Cass. Civ., Sez. I, ord., 8 settembre 2021, n. 24250 – Pres. Genovese, Cons. Rel. Lamorgese per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Il giudice deve quantificare l'assegno rapportandolo non al pregresso tenore di vita familiare, ma in misura adeguata innanzitutto a garantire, in funzione assistenziale, l'indipendenza o autosufficienza economica dell'ex coniuge, intesa in una accezione non circoscritta alla pura sopravvivenza ma ancorata ad un criterio di normalità, avuto riguardo alla concreta situazione del coniuge richiedente nel contesto in cui egli vive, nel qual caso l'assegno deve essere adeguato a colmare lo scarto tra detta situazione ed il livello dell'autosufficienza come individuato dal giudice di merito. Ed inoltre, ove ne ricorrano i presupposti e vi sia una specifica prospettazione in tal senso, l'assegno deve essere adeguato a compensare il coniuge economicamente più debole, in funzione perequativo-compensativa, del sacrificio sopportato per aver rinunciato a realistiche occasioni professionali-reddituali (che il coniuge richiedente ha l'onere di dimostrare nel giudizio), al fine di contribuire ai bisogni della famiglia, rimanendo, in tal caso, assorbito l'eventuale profilo assistenziale.

Divorzio – Assegno divorzile – parametri dell’assegno divorzile - Tenore di vita – Esclusione – Rif. Leg. art. 5 Legge 1 dicembre 1970, n. 898

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