Stranieri. Ai fini del riconoscimento della protezione, occorre la valutazione comparativa della situazione soggettiva e oggettiva del richiedente - Cass. Civ., Sez. III, Ord., 30 agosto 2021, n. 23566

Stranieri. Ai fini del riconoscimento della protezione, occorre la valutazione comparativa della situazione soggettiva e oggettiva del richiedente - Cass. Civ., Sez. III, Ord., 30 agosto 2021, n. 23566

sabato, 4 settembre 2021
Giurisprudenza | Stranieri | Legittimità
Cass. Civ., Sez. III, ord., 30 agosto 2021, n. 23566 -  Pres. Travaglino, Cons. Rel. Di Florio per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Secondo l'interpretazione fatta propria dalla giurisprudenza, in tema di protezione umanitaria, l'orizzontalità dei diritti umani fondamentali comporta che, ai fini del riconoscimento della protezione, occorre operare la valutazione comparativa della situazione soggettiva e oggettiva del richiedente con riferimento al Paese di origine, in raffronto alla situazione d'integrazione raggiunta nel paese di accoglienza che, tuttavia, non deve essere isolatamente ed astrattamente considerato; peraltro, a fronte del dovere del richiedente di allegare, produrre o dedurre tutti gli elementi e la documentazione necessari a motivare la domanda, la valutazione delle condizioni socio-politiche del Paese d'origine del richiedente deve avvenire, mediante integrazione istruttoria officiosa, tramite l'apprezzamento di tutte le informazioni, generali e specifiche pertinenti al caso, aggiornate al momento dell'adozione della decisione che il giudice di merito deve acquisire. Il giudice del merito non può limitarsi a valutazioni solo generiche ovvero omettere di individuare le specifiche fonti informative da cui vengono tratte le conclusioni assunte, potendo incorrere in tale ipotesi, la pronuncia, ove impugnata, nel vizio di violazione di legge. Il riferimento alle fonti ufficiali aggiornate, attendibili e specifiche rispetto alla situazione individuale dedotta configura un dovere del giudice che giammai potrà determinare una inversione, a carico del richiedente, dell'onere postulato dal D. Lgs. 19 novembre 2007, n. 251, art. 3, comma 5 e D. Lgs. 25 gennaio 2008, n. 25, art. 8, comma 3. Ai fini dell'adempimento del dovere di cooperazione istruttoria del giudice, i contenuti del sito "(OMISSIS)" del Ministero degli Esteri- se non corroborati da altre pertinenti e recenti fonti informative - sono per sè inidonei (per le preminenti finalità di assistenza al turismo che connota la fonte) a fornire informazioni pienamente adeguate e attendibili sulle effettive situazioni di criticità del tessuto sociale, politico ed economico dei territori considerati, e in ogni caso di per sè insuscettibili di escludere il ricorso dei presupposti necessari ai fini del riconoscimento della protezione sussidiaria.

  Stranieri - riconoscimento della protezione sussidiaria – Rif. Leg. D. Lgs. 19 novembre 2007, n. 251, art. 3, comma 5 e D. Lgs. 25 gennaio 2008, n. 25, art. 8, comma 3

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