Unioni civili. Legittimo l'annullamento dell'annotazione di riconoscimento della filiazione - Tribunale di Reggio Emilia, decr. 22 aprile 2021
Nel caso di minore concepito mediante l'impiego di tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo e nato all'estero, non è accoglibile la domanda di rettificazione dell'atto di nascita volta ad ottenere l'indicazione in qualità di madre del bambino, accanto a quella che l'ha partorito, anche della donna a costei legata in unione civile, poiché in contrasto con l'art. 4, comma 3, della l. n. 40 del 2004, che esclude il ricorso alle predette tecniche da parte delle coppie omosessuali, non essendo consentite, al di fuori dei casi previsti dalla legge, forme di genitorialità svincolate da un rapporto biologico mediante i medesimi strumenti giuridici previsti per il minore nato nel matrimonio o riconosciuto.
Filiazione – Figlio nato fuori del matrimonio – Dichiarazione di filiazione della madre biologica – Dichiarazione di filiazione della donna unita civilmente alla madre biologica – Ricorso del Pubblico Ministero – Legittimità – Procreazione medicalmente assistita eterologa – ‘Illiceità’ riguardo alle coppie omosessuali – Stato civile – Atto di nascita – Annullamento – Rif. Leg. artt. 7, 29, 42, 95, 96 DPR 396/2000; artt. 235, 251, 263 cod. civ.; artt.1, 4, 5, 6, 8, 12 Legge 40/2004; art.1 L 76/2016; artt. 2, 3, 30, 31, 32, 117 Cost.; artt. 8, 14 Cedu
editor: Cianciolo Valeria
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