Ripetute espressioni offensive per disprezzo etnico giustificano l’applicazione dell’aggravante dell’odio razziale - Cass. Pen., Sez. V, Sent., 04 agosto 2021, n. 30512

Ripetute espressioni offensive per disprezzo etnico giustificano l’applicazione dell’aggravante dell’odio razziale - Cass. Pen., Sez. V, Sent., 04 agosto 2021, n. 30512

mercoledì, 18 agosto 2021
Giurisprudenza | Legittimità | Stranieri
Cass. Pen., Sez. V, Sent., 04 agosto 2021, n. 30512; Pres. Vessichelli, Rel. Cons. De Gregorio per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

La circostanza aggravante prevista dall’art. 604-ter c.p. è configurabile non solo quando l'azione, per le sue intrinseche caratteristiche e per il contesto in cui si colloca, risulta intenzionalmente diretta a rendere percepibile all'esterno e a suscitare in altri analogo sentimento di odio e comunque a dar luogo, in futuro o nell'immediato, al concreto pericolo di comportamenti discriminatori, ma anche quando essa si rapporti, nell'accezione corrente, ad un pregiudizio manifesto di inferiorità di una sola razza, non avendo rilievo la mozione soggettiva dell'agente (fattispecie, sovrapponibile al caso in esame, relativa al reato di lesioni personali in cui la vittima veniva apostrofata con l'epiteto "negro di merda").


Stranieri – Odio razziale – Discriminazione - Delitti contro la persona – Lesioni e percosse; Rif. Leg. Art. 582, 610 e 604-ter c.p.

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