Riservatezza ed attività esigibili dai provider per la tutela del diritto all'oblio. Cass. Civ. sez. I, 21 luglio 2021, n. 20861

Riservatezza ed attività esigibili dai provider per la tutela del diritto all'oblio. Cass. Civ. sez. I, 21 luglio 2021, n. 20861

Cass. Sez. I, Est. Falabella, Ord. 21.07.21 n. 20861 per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

E' necessaria una precisa indicazione dei contenuti del web dei quali si richiede la rimozione, affinché sia possibile individuare il petitum mediato della pretesa.

Si rende necessario in particolare nella materia della deindicizzazione, perchè l'obbligo di intervento del provider non è assoluto e illimitato, bensì condizionato dalla possibilità di prendere atto dell'interferenza delle informazioni, reperibili attraverso l'attività del motore di ricerca, con i diritti fondamentali della persona, e quindi anche con quello alla riservatezza: in tal senso, una doglianza generica, che non identifichi le informazioni che ledono il diritto del singolo alla protezione dei propri dati personali, si traduce in una domanda che non individua i contenuti minimi rispetto ali quali possa ritenersi esigibile, in concreto, l'intervento del prestatore del servizio.

Il soggetto aveva intrapreso un'azione nei confronti di Google per vedere accertato il suo diritto ad ottenere la rimozione da un motore di ricerca di tutti i risultati che comparivano digitando il proprio nome, oltre al risarcimento del danno.



Rif. Leg.: D.Lgs. n. 196/2003, Regolamento UE 679/2016



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