Assegno divorzile dovuto se non si prova la mancata consumazione del rapporto - Cass. Civ., Sez. I, ord. 29 luglio 2021 n. 21818

Assegno divorzile dovuto se non si prova la mancata consumazione del rapporto - Cass. Civ., Sez. I, ord. 29 luglio 2021 n. 21818

venerdì, 30 luglio 2021
Giurisprudenza | Legittimità | Divorzio | Mantenimento
Cass. Civ., Sez. I, ord. 29 luglio 2021 n. 21818 – Pres. Genovese, Cons. Rel. Valitutti per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Ove una determinata questione giuridica - che implichi un accertamento di fatto - non risulti trattata in alcun modo nella sentenza impugnata, il ricorrente che proponga detta questione in sede di legittimità ha l'onere, al fine di evitare una statuizione di inammissibilità per novità della censura, non solo di allegarne l'avvenuta deduzione innanzi al giudice di merito, ma anche di indicare in quale atto del giudizio precedente vi abbia provveduto, onde dare modo alla Corte di cassazione di controllare "ex actis" la veridicità di tale asserzione prima di esaminare nel merito la questione stessa. (Nel caso di specie, non risultava mai trattato dal ricorrente il profilo inerente alla mancata consumazione del rapporto nel corso dei dodici anni di vita matrimoniale.).

Divorzio – Assegno divorzile – Rif. Leg. Art. 5 Legge 1 dicembre 1970 n. 898

 

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