Sulla ripartizione dell’onere probatorio in tema di assegno di mantenimento - Cass. Civ., Sez. I, Ord., 21 luglio 2021, n. 20866

Sulla ripartizione dell’onere probatorio in tema di assegno di mantenimento - Cass. Civ., Sez. I, Ord., 21 luglio 2021, n. 20866

Cass. Civ., Sez. I, Ord., 21 luglio 2021, n. 20866; Pres. Genovese, Rel. Cons. Pazzi per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Il giudice chiamato a pronunciare la separazione può rilevare d’ufficio, al fine di rigettare la domanda di addebito, gli effetti della anteriorità della crisi matrimoniale all’accertata infedeltà, purché la stessa sia stata allegata dalla parte a ciò interessata e risulti dal materiale probatorio.
Inoltre, posto che la prova del ricorrere dei presupposti dell’assegno incombe su chi richiede il mantenimento, grava sulla parte che richiede il riconoscimento di un simile assegno dimostrare l’esistenza di una condizione personale, patrimoniale e reddituale che giustifichi la richiesta del beneficio e il tenore di vita goduto in costanza di matrimonio, mentre è onere di chi eccepisce il ricorrere di fatti impeditivi all’accoglimento di una simile richiesta fornire il relativo riscontro.


Assegno di mantenimento ex art. 156 c.c. – Possibilità di lavorare per il richiedente l’assegno – Onere di dimostrare la non colpevolezza della condizione che giustifica la richiesta; Rif. Leg. Art. 156 e 2697 c.c.

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