Ricorso all’

Ricorso all’ "adozione mite" se i genitori biologici sono problematici, ma affettuosi - Cass. Civ., Sez. I, Ord., 15 luglio 2021, n. 20240

martedì, 20 luglio 2021
Giurisprudenza | Legittimità | Adozione
Cass. Civ., Sez. I, Ord., 15 luglio 2021, n. 20240 per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

La situazione di abbandono, che ai sensi della L. n. 184 del 1983, art. 8, è presupposto necessario per la dichiarazione dello stato di adottabilità, comportando il sacrificio dell'esigenza primaria di crescita in seno alla famiglia biologica, è configurabile solo quando si accerti che la vita offerta al minore dai genitori naturali sia inadeguata al normale sviluppo psico-fisico così da fare considerare la rescissione del legame familiare come strumento necessario per evitare un più grave pregiudizio e ad assicurargli assistenza e stabilità affettiva. Gli Ermellini hanno ribadito il principio secondo cui il giudice chiamato a decidere sulla dichiarazione di adottabilità, deve accertare la sussistenza dell'interesse del minore a conservare il legame con i suoi genitori biologici, pur se deficitari nelle loro capacità genitoriali. (Nel caso di specie, la madre, risultava affetta da Disturbo dello Spettro della Schizofrenia e il padre, appariva persona semplice, ma desideroso di ricomporre la propria famiglia. Gli sforzi intrapresi e l’affetto verso la piccola, hanno spinto i giudici a ritenere la formula dell’adozione mite come meglio rispondente agli interessi del minore).  

Adozione – Adozione mite – Rif. Leg. art. 44 lett. d) Legge 4 maggio 1983 n. 184

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