Il MAE emesso nei confronti di madre di prole infratreenne, impone una approfondita verifica del best interest child - Cass. Pen., Sez. VI, 1 luglio 2021 n. 25333

Il MAE emesso nei confronti di madre di prole infratreenne, impone una approfondita verifica del best interest child - Cass. Pen., Sez. VI, 1 luglio 2021 n. 25333

venerdì, 2 luglio 2021
Giurisprudenza | Minori | Legittimità
Cass. Pen., Sez. VI, 1 luglio 2021 n. 25333 – Pres. Fidelbo, Cons. est. Mogini per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

In forza dell’art. 2 della Legge 22 aprile 2005 n. 69, come sostituito dall’art. 2, comma 1, D. Lgs. 2 febbraio 2021, n. 10 l'esecuzione del mandato di arresto europeo non può, in alcun caso, comportare una violazione dei principi supremi dell'ordine costituzionale dello Stato o dei diritti inalienabili della persona riconosciuti dalla Costituzione, dei diritti fondamentali e dei fondamentali principi giuridici sanciti dall'articolo 6 del trattato sull'Unione europea o dei diritti fondamentali garantiti dalla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. In tale contesto, assume valore di parametro di riferimento il dettato dell'art. 275 c.p.p., comma 4, lì dove prevede il divieto di disporre la custodia cautelare in carcere nei confronti di madre di prole di età non superiore a sei anni. Si tratta di una previsione avente valore generale, nella misura in cui individua i limiti entro i quali il diritto del minore deve prevalere rispetto alle esigenze di repressione dei reati. La rimozione dell'ostacolo, discendente dalla modifica dell'articolo 18 della legge 69/2005 a opera del D.lgs. 10/2021, all'arresto della madre di figlio infratreenne lascia comunque impregiudicato il bilanciamento tra i diritti del minore a rimanere con la madre e le esigenze cautelari poste alla base della richiesta.   Processo penale – MAE – tutela dell’infanzia – Rif. Leg. artt. 275 cod. proc. pen., artt. 2 e 18 della Legge 22 aprile 2005 n. 69; d.lgs. 2 febbraio 2021, n. 10

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