Violenza sessuale: è sufficiente che la volontà risulti coartata - Cass. Pen., Sez. III, Sent., 18 maggio 2021, n. 19611

Violenza sessuale: è sufficiente che la volontà risulti coartata - Cass. Pen., Sez. III, Sent., 18 maggio 2021, n. 19611

Nel caso di specie, la persona offesa era stata chiara nel riferire che i rapporti sessuali non consenzienti avevano avuto inizio circa quattro/sei anni prima della cessazione della convivenza.
La donna, negli ultimi tempi, aveva deciso di dormire nella camera dei figli e non aveva impedito il perpetrarsi delle violenze sessuali: l'imputato era solito bussare alla porta per costringerla a consumare dei rapporti sessuali ed ella, soggiogata dal timore della reazione violenta che sarebbe seguita se si fosse rifiutata, lasciava i figli addormentati e cedeva alle pressanti richieste del marito.
La violenza, quindi, secondo la S.C., risultava integrata dal dissenso della persona offesa al compimento dei rapporti sessuali, dissenso del quale era certamente consapevole l'imputato.

Francesca Ferrandi

Cass. Pen., Sez. III, Sent., 18 maggio 2021, n. 19611; Pres. Izzo, Rel. Cons. Di Stasi per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

In tema di reati sessuali, l'idoneità della violenza o della minaccia a coartare la volontà della vittima va esaminata non secondo criteri astratti e aprioristici, ma valorizzando in concreto ogni circostanza oggettiva e soggettiva, sicchè essa può sussistere anche in relazione ad una intimidazione psicologica attuata in situazioni particolari tali da influire negativamente sul processo mentale di libera determinazione della vittima, senza necessità di protrazione nel corso della successiva fase esecutiva.

VIOLENZA SESSUALE – Volontà – Dichiarazioni della persona offesa; Rif. Leg. Art. 609-bis c.p.

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