Elusione dei provvedimenti del Giudice - Tribunale di Lecce, 5 maggio 2021

Elusione dei provvedimenti del Giudice - Tribunale di Lecce, 5 maggio 2021

venerdì, 21 maggio 2021
Giurisprudenza | Esecuzione | Diritto penale della famiglia | Merito
Sezione Ondif di Lecce
Tribunale penale di Lecce, Est. Sermarini, sentenza 5.05.2021 per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi
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Elusione dei provvedimenti del Giudice: il mero inadempimento non integra il reato di cui all’art. 388 c.p. occorrendo atti fraudolenti o simulati implicanti inadempimento in mala fede

Tribunale di Lecce- Sez. del Giudice per le Indagini Preliminari - sentenza del 05.05.2021

Il Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Lecce assolve la madre di due bambini imputata del reato di cui all’art. 388 c.2 c.p., accusata dalla nonna paterna dei due minori di non aver rispettato il provvedimento emesso a suo favore dal Tribunale dei Minorenni di Lecce in cui le si riconosceva il diritto di incontrare i nipoti per due pomeriggi a settimana con modalità da concordare con i servizi territorialmente competenti.

La persona offesa dichiarava nelle propria querela come l’imputata non avesse mai accompagnato i bambini presso la sua abitazione, ma che era costretta lei a recarsi presso il domicilio dei minori e nella successiva integrazione di querela lamentava ancora che, sebbene avesse potuto incontrare i minori anche più volte alla settimana, l’imputata continuava ad accampare scuse per non portarli presso il suo domicilio.

Il Gip, accolta la richiesta di rito abbreviato, concludeva con un giudizio di assoluzione nella formula  “perché il fatto non sussiste” rilevando come “ in tema di elusione dei provvedimenti del Giudice civile relativo all’affidamento dei minori, il mero inadempimento non integra il reato di cui all’art. 388 c.p., comma secondo, occorrendo che il genitore affidatario si sottragga, con atti fraudolenti o simulati, all’obbligo di consentire le visite del genitore non affidatario, ostacolandole attraverso comportamenti implicanti un inadempimento in mala fede e non riconducibile ad una mera inosservanza dell’obbligo” (Cass. sez. 6 n. 12976/2020)

Nel caso di specie il GIP rilevava inoltre come di fatto il diritto di visita non fosse mai stato negato alla nonna seppur in qualche modo ostacolato, e che pertanto la questione ineriva, esclusivamente, “le modalità di esecuzione” del provvedimento giudiziario e non già la sua “elusione”, per come invece chiesto dalla norma penale.

Avv. Laura Manta, componente del Consiglio Direttivo ONDIF sez. di Lecce

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