Violenza sessuale. La liquidazione dei danni morali non può che avvenire in via equitativa - Cass. Pen., Sez. III, sent. 6 maggio 2021 n. 17391

Violenza sessuale. La liquidazione dei danni morali non può che avvenire in via equitativa - Cass. Pen., Sez. III, sent. 6 maggio 2021 n. 17391

Cass. Pen., Sez. III, sent. 6 maggio 2021 n. 17391 – Pres. Di Nicola, Cons. Rel. Scarcella per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

In tema di vizi della motivazione, il controllo di legittimità operato dalla Corte di cassazione non deve stabilire se la decisione di merito proponga effettivamente la migliore possibile ricostruzione dei fatti, né deve condividerne la giustificazione, ma deve limitarsi a verificare se tale giustificazione sia compatibile con il senso comune e con i limiti di una plausibile opinabilità di apprezzamento.  In tema di risarcimento del danno, la liquidazione dei danni morali, attesa la loro natura, non può che avvenire in via equitativa, dovendosi ritenere assolto l'obbligo motivazionale mediante l'indicazione dei fatti materiali tenuti in considerazione e del percorso logico posto a base della decisione, senza che sia necessario indicare analiticamente in base a quali calcoli è stato determinato l'ammontare del risarcimento.   

Violenza sessuale - Sanzioni civili in materia penale - Risarcimento del danno morale - Criteri di valutazione 

 

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