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L'azione di riduzione non esclude l'operatività  della collazione con riguardo alla donazione oggetto di riduzione - Tribunale Forlà¬, sent. non def. 18 marzo 2021

Giovedì, 29 Aprile 2021
Giurisprudenza | Successioni | Merito Sezione Ondif di Forlì - Cesena
Tribunale Forlì, sent. non def. 18 marzo 2021 – Pres. Talia, Est. dr. Vecchietti per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Mentre la riduzione sacrifica i donatari nei limiti di quanto occorra per reintegrare la legittima lesa ed è quindi imperniata sul rapporto fra legittima e disponibile, la collazione, nei rapporti indicati nell'art. 737 c.c., pone il bene donato, in proporzione della quota ereditaria di ciascuno, in comunione fra i coeredi che siano il coniuge o discendenti del "de cuius", donatario compreso, senza alcun riguardo alla distinzione fra legittima e disponibile. 
L'azione di riduzione, una volta esperita, non esclude l'operatività della collazione con riguardo alla donazione oggetto di riduzione, fermo restando che mentre la collazione, ove richiesta in via esclusiva, comporta il rientro del bene donato nella massa, senza riguardo alla distinzione fra legittima e disponibile, nel caso di concorso con l'azione di riduzione essa interviene in un secondo tempo, dopo che la legittima sia stata reintegrata, al fine di redistribuire l'eventuale eccedenza, e cioè l'ulteriore valore della liberalità che esprime la disponibile.
 
Successione – Collazione – Donazioni indirette - Divisione - Rif. Leg. artt. 553, 737, 744, 751, 2742 cod. civ.

autore: Cianciolo Valeria