Si apre la successione legittima se è raggiunta la prova della totale incapacità del de cuius - Trib. Modena, Sez. I, Sent., 5 febbraio 2021

Si apre la successione legittima se è raggiunta la prova della totale incapacità del de cuius - Trib. Modena, Sez. I, Sent., 5 febbraio 2021

Nel caso in esame la testatrice, sottoposta a misure di tutela (inizialmente amministrazione di sostegno e successivamente interdizione) - al momento della stesura - si trovava in stato di assoluta incapacità di intendere e di volere; conseguentemente, si è dichiarata l'apertura della successione legittima con condanna dei convenuti alla restituzione dei beni.

sabato, 17 aprile 2021
Giurisprudenza | Merito | Amministrazione di Sostegno | Successioni
Sezione Ondif di Modena
Tribunale Modena, Sez. I, Sent., 5 febbraio 2021 - Pres. Di Pasquale, Giud. Rel. Castagnini per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Il giudice del merito può trarre la prova dell'incapacità del testatore dalle sue condizioni mentali, anteriori o posteriori, sulla base di una presunzione, potendo l'incapacità stessa essere dimostrata con qualsiasi mezzo di prova; conseguentemente, quando l'attore in impugnazione abbia fornito la prova di una condizione di permanente e stabile demenza nel periodo immediatamente susseguente alla redazione del testamento, poiché in tal caso la normalità presunta è l'incapacità, spetta a chi afferma la validità del testamento la prova della sua compilazione in un momento di lucido intervallo. Ai fini del giudizio in ordine alla sussistenza o meno della capacità di intendere e di volere del de cuius al momento della redazione del testamento, il giudice del merito non può ignorare il contenuto dell'atto di ultima volontà e gli elementi di valutazione da esso desumibili, in relazione alla serietà, normalità e coerenza delle relative disposizioni, nonché ai sentimenti e ai fini che risultano averle ispirate".


Successione legittima – Amministratore di sostegno – incapacità di agire – Rif. Leg. artt. 570 e 468 c.c.

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