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Sull'opposizione all'esecuzione promossa per la soddisfazione di crediti di mantenimento - Cass. Civ., Sez. VI - 3, Ord., 07 aprile 2021 n. 9330

Nel caso di specie, dopo la fase sommaria davanti al giudice dell'esecuzione, l'opponente ha instaurato il giudizio di merito a cognizione piena relativo alla stessa opposizione, mediante ricorso depositato entro il termine perentorio fissato, ai sensi dell’art. 616 c.p.c., dallo stesso giudice dell'esecuzione, ma ha provveduto a notificare detto ricorso in data successiva alla scadenza di quel termine.
Secondo la S.C. la corte di appello ha dunque errato nel ritenere tempestiva l'instaurazione della fase di merito a cognizione piena dell'opposizione.
La decisione, quindi, è stata cassata e, non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto, la controversia è stata decisa nel merito con la dichiarazione di improcedibilità della domanda di merito a cognizione piena relativa all'opposizione all'esecuzione proposta dal marito.
Francesca Ferrandi

Cass. Civ., Sez. VI - 3, Ord., 07 aprile 2021 n. 9330; Pres. Amendola, Rel. Cons. Tatangelo per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

La fase di merito dell'opposizione avverso l'esecuzione forzata promossa per crediti derivanti da inadempimento agli obblighi di mantenimento stabiliti in sede di separazione o divorzio è soggetta al rito ordinario e deve, quindi, essere instaurata con atto di citazione.

SEPARAZIONE – Assegno di mantenimento - Esecuzione forzata - Opposizione all'esecuzione – Processo civile; Rif. Leg. L. n. 898 del 1970, art. 9, e art. 615 c.p.c.

autore: Ferrandi Francesca