Sulla revocabilità di atti di trasferimenti immobiliari posti in essere in esecuzione di accordi tra coniugi in sede di separazione personale - Tribunale di Frosinone, ord. 4 marzo 2021

Sulla revocabilità di atti di trasferimenti immobiliari posti in essere in esecuzione di accordi tra coniugi in sede di separazione personale - Tribunale di Frosinone, ord. 4 marzo 2021

martedì, 30 marzo 2021
Giurisprudenza | Processo civile | Accordi tra coniugi | Accordi di separazione e di divorzio | Merito
Sezione Ondif di Frosinone
Tribunale di Frosinone, ord. 4 marzo 2021; Est. F. Fanfarillo per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi
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Gli accordi di separazione personale tra coniugi, contenenti attribuzioni patrimoniali concernenti beni mobili o immobili, rispondono di norma ad uno specifico spirito di sistemazione dei rapporti in occasione dell'evento di separazione consensuale, il quale sfugge alle connotazioni classiche sia dell'atto di donazione sia dell'atto di vendita e svela una sua tipicità propria la quale poi, di volta in volta, può colorarsi dei tratti dell'obiettiva onerosità piuttosto che di quelli della gratuità, in ragione dell'eventuale ricorrenza in concreto dei connotati di una sistemazione solutorio-compensativa più ampia e complessiva, di tutta quell'ampia serie di possibili rapporti aventi significati patrimoniali, anche solo riflessi, maturati nel corso della vita matrimoniale.
Le condizioni per l’esercizio dell’azione revocatoria ordinaria consistono nell’esistenza di un valido rapporto di credito tre il creditore che agisce in revocatoria ed il debitore disponente, nell’effettività del danno, inteso come lesione da garanzia patrimoniale a seguito del compimento, da parte del debitore, dell’atto traslativo, e nella ricorrenza, in capo al debitore medesimo, ed eventualmente terzo, della consapevolezza che, con l’atto di disposizione, venga a diminuire la consistenza delle garanzia spettanti ai creditori. A tal fine, non vale ad escludere l'eventus damni la circostanza che i beni (nella specie oggetto di donazione limitatamente alla nuda proprietà) ceduti fossero stati in precedenza ipotecati a favore di un terzo, atteso che l'azione revocatoria ordinaria ha la funzione di ricostituire la garanzia generica assicurata al creditore dal patrimonio del suo debitore, e non la garanzia specifica, con la conseguenza che sussiste l'interesse del creditore, da valutarsi ex ante - e non con riguardo al momento dell'effettiva realizzazione -, di far dichiarare inefficace un atto che renda maggiormente difficile e incerta l'esazione del suo credito.

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