Sequestrata e obbligata a compiere un rapporto sessuale: condanna per l'ex compagno - Cass. Pen., Sez. III, Sent., 22 febbraio 2021, n. 6709

Sequestrata e obbligata a compiere un rapporto sessuale: condanna per l'ex compagno - Cass. Pen., Sez. III, Sent., 22 febbraio 2021, n. 6709

Cass. Pen., Sez. III, Sent., 22 febbraio 2021, n. 6709; Pres. Lapalorcia, Rel. Cons. Macrì per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Ai fini della configurabilità del reato di violenza sessuale, è sufficiente qualsiasi forma di costringimento psico-fisico idoneo ad incidere sull'altrui libertà di autodeterminazione, senza che rilevi in contrario nè l'esistenza di un rapporto di coppia coniugale o para-coniugale tra le parti, nè la circostanza che la donna non si opponga palesemente ai rapporti sessuali, subendoli, laddove risulti la prova, come nella specie, che l'agente, per le violenze e minacce poste in essere nei riguardi della vittima in un contesto di sopraffazione ed umiliazione, abbia la consapevolezza di un rifiuto implicito da parte di quest'ultima al compimento di atti sessuali.

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