E’ violazione della privacy la divulgazione delle generalità di una donna violentata? - Cass. Civ., Sez. I, ord. 22 febbraio 2021 n. 4690

E’ violazione della privacy la divulgazione delle generalità di una donna violentata? - Cass. Civ., Sez. I, ord. 22 febbraio 2021 n. 4690

Cass. Civ., Sez. I, ord. 22 febbraio 2021 n. 4690 – Pres. De Chiara, Rel. Cons. Caradonna per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

La pubblicazione della notizia relativa alla presentazione di una denuncia penale e alla sua iscrizione nel registro delle notizie di reato, oltre a non essere idonea di per sé a configurare una violazione del segreto istruttorio o del divieto di pubblicazione di atti processuali, costituisce lecito esercizio del diritto di cronaca ed estrinsecazione della libertà di pensiero previste dall'art 21 Costituzione e dall'art 10 Convenzione europea dei diritti dell'uomo, anche se in conflitto con diritti e interessi della persona, qualora si accompagni ai parametri dell'utilità sociale alla diffusione della notizia, della verità oggettiva o putativa, della continenza del fatto narrato o rappresentato.  La presenza delle condizioni legittimanti l'esercizio del diritto di cronaca non implica, di per sé, la legittimità della pubblicazione o diffusione anche dell'immagine delle persone coinvolte, la cui liceità è subordinata, oltre che al rispetto delle prescrizioni contenute negli artt. 10 c.c., 96 e 97, della l. n. 633 del 1941, nonché dell'art. 137 del d.lgs. n. 196 del 2003 e dell'art. 8 del codice deontologico dei giornalisti, anche alla verifica in concreto della sussistenza di uno specifico ed autonomo interesse pubblico alla conoscenza delle fattezze dei protagonisti della vicenda narrata, nell'ottica della essenzialità di tale divulgazione ai fini della completezza e correttezza della informazione fornita.   Diritti della persona – Privacy – Rif. Leg. Artt. 2 e 137 del D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196

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