Maso chiuso. Incostituzionale la regola del maggiorascato nella successione - Corte Costituzionale, sent. 9 febbraio 2021, n. 15

Maso chiuso. Incostituzionale la regola del maggiorascato nella successione - Corte Costituzionale, sent. 9 febbraio 2021, n. 15

Si ringrazia per la segnalazione dell’interessante sentenza della Corte Costituzionale, l’Avv. Raffaella Zadra, Pres. ONDIF della Sezione di Bolzano

La Consulta ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 18, comma 2, del decreto del Presidente della Provincia di Bolzano 7 febbraio 1962, n. 8, e in via conseguenziale dell’art. 14, comma 1, lett. g), della legge prov. Bolzano 28 novembre 2001, n. 17, nella parte in cui prevede la preferenza per l’assunzione di un maso chiuso in favore del più anziano tra i chiamati alla successione nello stesso grado, poiché non è dirimente l’età dei coeredi rispetto agli obiettivi del maso, mentre quel che conta è il tempo effettivo che un soggetto abbia ivi trascorso e quanto si sia dedicato alle attività dell’azienda e alla specializzazione nella sua conduzione.
L'art. 18 del decreto del Presidente della giunta provinciale del 7 febbraio 1962, n. 8, viola infatti l'art. 3 della Costituzione, posto che irragionevolmente e senza richiedere alcuna valutazione in concreto circa l'idoneità a condurre il maso, individuerebbe quale assuntore tra i chiamati alla successione nello stesso grado il soggetto più anziano.
Tale assunto troverebbe peraltro conferma nella recente giurisprudenza costituzionale in materia di masi chiusi, nello specifico, nella sentenza n. 193/2017 della Corte costituzionale con cui è stata dichiarata l'illegittimità costituzionale della prelazione maschile alla successione nell'assunzione del maso chiuso: "L'evoluzione sociale e normativa intervenuta dopo la richiamata sentenza n. 40 del 1957 è  inequivocabile, così da ritenere irreversibilmente superata l'applicazione del maggiorascato e - quel che qui più interessa - della prelazione maschile alla successione nell'assunzione del maso chiuso, la quale risulta quindi in contrasto con l'art. 3 della Costituzione".
 
 

lunedì, 22 febbraio 2021
Giurisprudenza | Legittimità | Successioni
Corte Costituzionale, sent. 9 febbraio 2021, n. 15 - Pres. Coraggio, Redattore Navarretta per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

La Corte Costituzionale 1) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 18, secondo comma, del decreto del Presidente della Provincia di Bolzano 7 febbraio 1962, n. 8 (Approvazione del testo unico delle leggi provinciali sull’ordinamento dei masi chiusi nella Provincia di Bolzano) nella parte in cui afferma che «tra i chiamati alla successione nello stesso grado è preferito il più anziano», anziché prevedere che «tra i chiamati alla successione nello stesso grado viene scelta, sentiti i e le coeredi e la commissione locale per i masi chiusi, la persona che dimostra di possedere i migliori requisiti per la conduzione personale del maso chiuso»; 2) dichiara, in via consequenziale, ai sensi dell’art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87 (Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale) l’illegittimità costituzionale dell’art. 14, comma 1, lett. g), della legge della provincia autonoma di Bolzano 28 novembre 2001, n. 17 (Legge sui masi chiusi); 3) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 25, primo comma, del d. Pres. prov. Bolzano n. 8 del 1962, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 42 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Bolzano, con l’ordinanza indicata in epigrafe.   Successione legittima – Maso chiuso – Rif. Leg. Decreto del Presidente della Provincia di Bolzano 7 febbraio 1962, n. 8; art. 3 Cost.  

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