Viola il diritto alla vita familiare il divieto per il padre biologico di contestare la paternità. CEDU, 13 ottobre 2020

Viola il diritto alla vita familiare il divieto per il padre biologico di contestare la paternità. CEDU, 13 ottobre 2020

La nota a sentenza di Federica Novello, Dottoranda in Diritto comparato all'Università degli Studi di Milano, sarà pubblicata sul numero 1/2021 della rivista dell'Osservatorio

CEDU, Affaire Koychev c. Bulgarie, Est. Tamietti, sentenza 13.10.2020 per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Limiti all'accertamento/contestazione della paternità.
Il figlio era nato dopo che la relazione fra i genitori era finita ed era stato oggetto di adozione da parte del marito della donna, nel frattempo sposatasi.
Per la Corte EDU viola l'art. 8 della Convenzione la normativa bulgara che impedisce al padre biologico di vedere riconosciuto il rapporto di filiazione, così come di essere presente nella vita del figlio.
L'interesse superiore del figlio può consentire una diversa valutazione dei contrapposti interessi ma non può arrivare ad impedire del tutto il riconoscimento di paternità. 

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