Assegno divorzile. Cassata la sentenza che tiene conto del solo tenore di vita - Cass. Civ., Sez. I, sent. 15 febbraio 2021 n. 3853

Assegno divorzile. Cassata la sentenza che tiene conto del solo tenore di vita - Cass. Civ., Sez. I, sent. 15 febbraio 2021 n. 3853

Se l'accertamento delle condizioni economiche dei coniugi può anche giovarsi dell'esercizio di poteri ufficiosi del giudice, dopo la sentenza delle Sezioni Unite del 2018 gli è assai limitato l'ambito della propria discrezionalità, poiché il diritto all'assegno e la sua determinazione quantitativa dipendono dall'assolvimento di oneri probatori che possono gravare anche pesantemente sulle parti. Infatti, si legge nella motivazione della sentenza che il giudice deve procedere ad "un accertamento probatorio rigoroso" delle ragioni che hanno determinato la sperequazione che si intende eliminare con l'attribuzione dell'assegno postmatrimoniale.

lunedì, 15 febbraio 2021
Giurisprudenza | Divorzio | Legittimità
Cass. Civ., Sez. I, sent. 15 febbraio 2021 n. 3853 – Pres. Genovese, Rel. Cons. Parise per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Il riconoscimento dell'assegno di divorzio in favore dell'ex coniuge, cui deve attribuirsi una funzione assistenziale ed in pari misura compensativa e perequativa, ai sensi dell'art. 5, comma 6, della l. n. 898 del 1970, richiede l'accertamento dell'inadeguatezza dei mezzi dell'ex coniuge istante, e dell'impossibilità di procurarseli per ragioni oggettive, applicandosi i criteri equiordinati di cui alla prima parte della norma, i quali costituiscono il parametro cui occorre attenersi per decidere sia sulla attribuzione sia sulla quantificazione dell'assegno. Il giudizio dovrà essere espresso, in particolare, alla luce di una valutazione comparativa delle condizioni economico-patrimoniali delle parti, in considerazione del contributo fornito dal richiedente alla conduzione della vita familiare ed alla formazione del patrimonio comune, nonché di quello personale di ciascuno degli ex coniugi, in relazione alla durata del matrimonio ed all'età dell'avente diritto. Posto che l'assegno divorzile va ormai determinato secondo i criteri enunciati da Cass., sez. un., 18287/18, una volta cassata la sentenza che si era pronunciata sull'assegno alla stregua del parametro, ormai superato, della tendenziale conservazione del pregresso tenore di vita familiare, nel giudizio di rinvio, fermo che il giudice dovrà riesaminare il complessivo quadro fattuale desumibile dall'istruttoria svolta, le parti potranno essere rimesse nei poteri di allegazione e di prova, in relazione alle circostanze divenute rilevanti (ad es. con riferimento al contributo dato dal richiedente alla vita della famiglia) in seguito al richiamato intervento delle sezioni unite.

Assegno divorzile – Giudizio di rinvio - Applicazione di nuovo orientamento interpretativo - Rif. Leg. art. 5, co. 6 della Legge 1 dicembre 1970, n. 898, Art. 10 Legge 6 marzo 1987, n. 74

 

 

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