La testimonianza del minore in sede di incidente probatorio garantisce la genuinità della prova - Corte Costituzionale, sent. 5 febbraio 2021, n. 14

La testimonianza del minore in sede di incidente probatorio garantisce la genuinità della prova - Corte Costituzionale, sent. 5 febbraio 2021, n. 14

Corte Costituzionale, sent. 5 febbraio 2021, n. 14 – Pres. Coraggio – Red. Petitti per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata in relazione all’art. 392, comma 1-bis, del codice di procedura penale, nella parte in cui prevede che, nei procedimenti per i delitti ivi indicati, l’assunzione della testimonianza in sede di incidente probatorio, richiesta dal pubblico ministero o dalla persona offesa dal reato, debba riguardare la persona minorenne che non sia anche persona offesa dal reato. L’assunzione anticipata della testimonianza del minorenne, attraverso il ricorso all’incidente probatorio speciale, deve essere ricondotta al rilievo costituzionale da attribuirsi ad «esigenze di salvaguardia della personalità del minore», che nella norma censurata si traducono in una presunzione di indifferibilità o di non ripetibilità del relativo contributo testimoniale, rivolta in prima battuta a preservare il minore «dagli effetti negativi che la prestazione dell’ufficio di testimone può produrre in rapporto alla [sua] peculiare condizione» mediante la sua sottrazione, in linea di principio, allo strepitus fori e la previsione di una sua rapida fuoriuscita dal circuito processuale.   Minore – Testimonianza del minore – Incidente probatorio – Rif. Leg. art. 392 co.1 c.p.p.

Focus on