E’ violenza privata se il figlio impedisce alla madre di avere rapporti con i familiari - Cass. Pen., Sez. V, Sent., 26 gennaio 2021, n. 3203

E’ violenza privata se il figlio impedisce alla madre di avere rapporti con i familiari - Cass. Pen., Sez. V, Sent., 26 gennaio 2021, n. 3203

Le condotte violente del figlio impedivano all'anziana madre ogni possibilità di serena ed autonoma comunicazione con le più strette familiari.
La sentenza è in linea con l’orientamento giurisprudenziale secondo cui per la configurabilità del reato di violenza privata, la minaccia può essere costituita da qualsiasi comportamento intimidatorio, in qualunque modo manifestato, purché idoneo ad eliminare o a ridurre sensibilmente, nel soggetto passivo, la capacità di determinarsi e di agire secondo la propria volontà.
Secondo la Cassazione, tenendo conto del contesto familiare e delle situazioni che si erano create, era configurabile anche il reato di maltrattamenti contro familiari e conviventi, sul quale però, i giudici di merito non hanno speso alcuna parola, ben potendo il delitto di violenza privata concorrere materialmente con il delitto di cui all’art. 572 cod. pen.

Cass. Pen., Sez. V, Sent., 26 gennaio 2021, n. 3203 – Pres. Palla, Cons. Rel. Riccardi per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Ai fini della configurabilità del delitto di violenza privata, il requisito della violenza si identifica in qualsiasi mezzo idoneo a privare coattivamente l'offeso della libertà di determinazione e di azione, ben potendo trattarsi di violenza fisica, propria, che si esplica direttamente nei confronti della vittima o di violenza impropria che si attua attraverso l'uso di mezzi anomali diretti ad esercitare pressioni sulla volontà altrui impedendone la libera determinazione. (Nel dichiarare inammissibile il ricorso, gli Ermellini hanno evidenziato che la sentenza impugnata, ha ritenuto configurabile il delitto di violenza privata, illustrando i comportamenti violenti dell'imputato che hanno determinato la perdita o, comunque, la significativa compressione della libertà di azione o della capacità di autodeterminazione della madre).

 Violenza privata – Rif. Leg. art. 610 cod. pen.

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