Il reato di circonvenzione di incapaci non è configurabile solo per l'età avanzata - Cass. Pen., Sez. II, sent.  22 gennaio 2021 n. 2727

Il reato di circonvenzione di incapaci non è configurabile solo per l'età avanzata - Cass. Pen., Sez. II, sent. 22 gennaio 2021 n. 2727

L’art. 643 cod. pen. fa riferimento allo stato di infermità e allo stato di deficienza psichica in alternativa condizioni queste che presentano un connotato comune: sottintendono entrambi una riduzione oggettivamente anomala delle facoltà intellettive o volitive e dei poteri di critica, tale da agevolare l'induzione al compimento dell'atto. Ma la giurisprudenza unanime precisa che la sussistenza della condizione di incapacità del soggetto passivo, essendo questa presupposto del reato, deve essere assolutamente certa.
Nel caso di specie la signora era lucida, sebbene avesse 87 anni al momento della morte.

Cass. Pen., Sez. II, sent.  22 gennaio 2021 n. 2727 – Pres. Gallo, Rel. Cons. Pellegrino per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Le manifestazioni di tipo emozionale strettamente collegate con l'età fisiologica avanzata non assumono rilevanza ai fini dell'ipotesi delittuosa di cui all'art. 643 c. p. che richiede una menomazione psichica tale da incidere concretamente sulle condizioni del soggetto e da menomarne sensibilmente le capacità volitive e intellettive. Deve essere comunque presente al momento dell'induzione e deve essere verificata caso per caso, in base a criteri relativistici, che impongono di tener conto delle situazioni concrete, delle contingenti condizioni del soggetto passivo dell'azione e anche dei suoi rapporti con il soggetto punibile. (Nel caso in esame, l’imputata aveva da anni un rapporto molto stretto con la de cuius che come pure confermato dalla sentenza del Tribunale, non presentava che problemi di deambulazione e difficoltà legate al suo stato di ipertensione).   Dei delitti contro il patrimonio mediante frode – Testamento - Circonvenzione di persone incapaci – Rif. Leg. art. 643 c. p.

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