In tema di ripartizione della pensione di reversibilità, il decreto ha natura e valore di sentenza - Cass. civ., Sez. lavoro, Ord., 18 gennaio 2021, n. 692

In tema di ripartizione della pensione di reversibilità, il decreto ha natura e valore di sentenza - Cass. civ., Sez. lavoro, Ord., 18 gennaio 2021, n. 692

Nel caso di specie, la moglie sposata in seconde nozze dal de cuius e alla quale la Corte d’Appello ha riconosciuto il 40% della pensione di reversibilità attribuendo il restante 60% alla prima moglie divorziata, contestava il valore di sentenza al decreto del Tribunale con violazione del diritto di difesa.

mercoledì, 20 gennaio 2021
Giurisprudenza | Processo civile | Divorzio | Legittimità
Cass. civ., Sez. lavoro, Ord., 18 gennaio 2021, n. 692 - Pres. Berrino, Rel. Cons. D'Antonio per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

La decisione giudiziale riguardante la ripartizione della pensione di reversibilità tra l'ex coniuge divorziato e il coniuge superstite al momento del decesso deve essere resa, ai sensi dell'art. 9 della legge 1 dicembre 1970, n. 898, nel testo vigente, con sentenza. Ne consegue che il provvedimento assunto dal giudice di secondo grado con decreto conserva la natura e il valore di sentenza, e può essere impugnato con ricorso per cassazione per vizi motivazionali, ex art. 360, primo comma, n. 5 cod. proc. civ., anche prima dell'entrata in vigore del d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40.

Divorzio - Pensione di reversibilità - Forma della decisione - Sentenza - Provvedimento assunto con decreto - Ricorso per cassazione – Rif. Leg. L. 1 dicembre 1970, n. 898, art. 9

 

Focus on