Il consenso al trattamento sanitario del vaccino anti Covid-19 per i soggetti incapaci ricoverati presso strutture sanitarie assistite di Valeria Cianciolo

Il consenso al trattamento sanitario del vaccino anti Covid-19 per i soggetti incapaci ricoverati presso strutture sanitarie assistite di Valeria Cianciolo

lunedì, 18 gennaio 2021
Dottrina | Amministrazione di Sostegno | covid-19
Il consenso al trattamento sanitario del vaccino anti Covid-19 per i soggetti incapaci ricoverati presso strutture sanitarie assistite di Valeria Cianciolo per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

L'art. 5 del D.L. n. 1 del 2021 in vigore dal 6 gennaio è una norma varata per tutelare le persone anziane prevedendo misure ad hoc per il consenso alla vaccinazione Covid da parte dei pazienti delle Rsa non coscienti. La norma richiama la Legge 22 dicembre 2017, n. 219 in tema di disposizioni anticipate di trattamento (DAT) e fa perno sul principio del consenso informato. Certamente il fine è nobile. Bisogna vedere quale sia la tenuta della norma dinanzi all'aspetto pratico e quotidiano. Ad una prima lettura, la norma appare lontana dalla realtà e priva di esperienza dell’emergenza. E’ possibile pensare che in una RSA di media grandezza con la penuria di personale medico e paramedico, ci si possa mettere a cercare familiari entro il terzo grado che autorizzino la vaccinazione (con firma autografa su modulo apposito) dell’anziano ricoverato incapace e senza amministratore di sostegno, o contattare il giudice tutelare, inviargli la relazione medica e aspettare il decreto di convalida?
Valeria Cianciolo

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