Piccardo-Bevilacqua. La discriminazione sui soggiorni italiani delle donne immigrate. Nota a Cassazione 1^ settembre 2020 n.18186

Piccardo-Bevilacqua. La discriminazione sui soggiorni italiani delle donne immigrate. Nota a Cassazione 1^ settembre 2020 n.18186

Piccardo-Bevilacqua. Nota a sentenza Cass. 18186/2020 per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

La sentenza in esame stimola una attenta riflessione per la novità dei principi che afferma in relazione al tema della protezione internazionale delle persone immigrate, con particolare riferimento alla discriminazione del genere femminile.

Infatti, per la prima volta, la Suprema Corte cassa con rinvio una sentenza di merito sul presupposto che la discriminazione fondata sul genere, in contrasto con la normativa interna e sovranazionale di protezione della donna immigrata, possa assurgere a motivo di nullità della sentenza, censurabile in sede di legittimità, ai sensi dell'articolo 360, comma 1 n. 4 c.p.c. E ciò è ancor a più rilevante se si considera che nel complesso sistema della protezione internazionale delineatosi in Italia a partire dal 1998 con l’emanazione del Testo Unico sull’Immigrazione1, la protezione umanitaria ha ricoperto, sin dall’inizio, un ruolo marginale, caratterizzato da una sostanziale mancata applicazione concreta.

1

D.lgs. n. 286/1998, G.U. 18/08/1998, aggiornato con le modifiche apportate, da ultimo, dal D.L. n. 53/2019, convertito con modificazioni dalla L. n. 77/2019 e dal D.L. n. 113/2018 convertito, con modificazioni, dalla L. n. 132/2018.

 

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