Diritto alla vita e alla salute. Riconosciuta la responsabilità genitoriale alla nonna di una bambina di sette anni -High Court (Family Section) - Great Ormond Street Hospital for Children NHS Foundation Trust v MK (Medical Treatment) [2020] EWHC 3476 (Fam) (16 dicembre 2020)

Diritto alla vita e alla salute. Riconosciuta la responsabilità genitoriale alla nonna di una bambina di sette anni -High Court (Family Section) - Great Ormond Street Hospital for Children NHS Foundation Trust v MK (Medical Treatment) [2020] EWHC 3476 (Fam) (16 dicembre 2020)

Si allega la sentenza integrale in lingua inglese. 
Nel box sottostante, si riporta parziale traduzione del provvedimento inglese, a cura di Valeria Cianciolo. 

lunedì, 4 gennaio 2021
Giurisprudenza | Diritto internazionale | CEDU
High Court (Family Section) - Great Ormond Street Hospital for Children NHS Foundation Trust v MK (Medical Treatment) [2020] EWHC 3476 (Fam) (16 dicembre 2020) per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Il caso prospettato recentemente all’attenzione dell’High Court (Family Section) riguarda l’ autorizzazione urgente alle cure mediche di una bambina di sette anni affetta da Stenosi aortica sopra valvolare, malattia che compromette il corretto funzionamento della valvola aortica del cuore con  riduzione o blocco del flusso sanguigno nel cuore Il Great Ormond Street Hospital for Children NHS Foundation Trust ("GOSH"), con domanda dell'8 dicembre 2020, ha chiesto al tribunale di pronunciarsi sulla liceità e sull'interesse della piccola di sottoporsi a un intervento a cuore aperto il 23 dicembre 2020, cosa questa che avrebbe necessitato  un ricovero in ospedale il 22 dicembre 2020. Poiché la questione è una questione che è sorta in relazione a un aspetto della responsabilità genitoriale di un bambino, il rimedio richiesto da GOSH è un ordine di emissione specifico ai sensi della sezione 8 del Children Act 1989 ("the Act"). Come questione preliminare, il Tribunale ha concesso al GOSH il permesso di presentare in via urgente, la sua domanda a causa della natura della domanda proposta (cure mediche di sostentamento vitale per un bambino). La madre della minore il cui padre è sconosciuto, ha difficoltà di apprendimento e non ha la capacità di acconsentire al trattamento proposto. Non è in grado di valutare le informazioni che le vengono date sui benefici e le complicazioni dell'intervento proposto. La nonna materna della piccola è, insieme a suo marito, in termini pratici, l’unica persona che accudisce la piccola fin dalla nascita, ma non ne ha la responsabilità genitoriale, situazione che cambierà se otterrà l'ordinanza di tutela speciale per la quale ha recentemente presentato domanda presso il tribunale della famiglia. Di conseguenza, nessuno è titolare della responsabilità genitoriale attualmente in grado di dare il legittimo consenso all'intervento proposto cosa che ha ostacolato la fornitura di cure mediche per la bambina, in particolare, generando ritardi nell’intervento operatorio alla struttura medica.  Il punto di interesse riguarda se è possibile conferire la responsabilità genitoriale al parente stretto con cui la minore vive, e precisamente alla nonna che nel corso dell’udienza l'ha descritta come una bambina speciale di 7 anni, che nonostante la grave malattia è capace di godersi una vita significativa con simpatie e interessi inclusa la musica, andare in spiaggia e guardare i programmi televisivi per bambini. Tenendo conto del best interest child, il giudice ha riconosciuto legittimo investire della responsabilità genitoriale la nonna della bambina. (Traduzione a cura di Valeria Cianciolo)

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