Il legatario può proseguire l'azione intrapresa dal proprio dante causa - Cass. Civ., Sez. II, Sent., 15 dicembre 2020, n. 28602

Il legatario può proseguire l'azione intrapresa dal proprio dante causa - Cass. Civ., Sez. II, Sent., 15 dicembre 2020, n. 28602

Cass. Civ., Sez. II, Sent., 15 dicembre 2020, n. 28602; Pres. Di Virgilio, Rel. Cons. Tedesco

lunedì, 21 dicembre 2020
Giurisprudenza | Legittimità | Successioni
Cass. Civ., Sez. II, Sent., 15 dicembre 2020, n. 28602; Pres. Di Virgilio, Rel. Cons. Tedesco per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Il legatario, in quanto portatore di un interesse opposto all'invalidità del testamento contenente la disposizione a titolo particolare in suo favore, non è legittimato alla conferma del testamento stesso che sia nullo o annullabile, posto che tale legittimazione sussiste solo in capo a chi dall'accertamento giudiziale della invalidità trarrebbe un vantaggio che si sostanzia nel riconoscimento di diritti (o di maggiori diritti) oppure nell'accertamento della inesistenza di determinati obblighi testamentari. Conseguentemente il legatario, una volta divenuto erede di colui che, come erede legittimo del testatore, aveva agito in giudizio per fare accertare l'invalidità del testamento contenente una molteplicità di disposizioni a titolo particolare in favore di più soggetti, può proseguire l'azione intrapresa dal proprio dante causa, senza trovare alcuna preclusione nel precedente conseguimento del legato.

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