Le pattuizioni convenute fra i coniugi e non omologate sono prive di efficacia giuridica - Cass. Civ., Sez. I, sent. 15 dicembre 2020, n. 28649

Le pattuizioni convenute fra i coniugi e non omologate sono prive di efficacia giuridica - Cass. Civ., Sez. I, sent. 15 dicembre 2020, n. 28649

Nel caso di specie, la Corte d'Appello aveva ritenuto che la scrittura privata stipulata fra i coniugi prima dell'omologazione, non integrasse un accordo di separazione consensuale perfezionato e valido, ma una mera puntuazione in vista di un possibile accordo di separazione consensuale, mai perfezionato dalle parti che avevano poi intrapreso la separazione giudiziale.

Cass. Civ., Sez. I, sent. 15 dicembre 2020, n. 28649 – Pres. Genovese, Rel. Cons. Tricomi per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

In tema di separazione consensuale, il regolamento concordato fra i coniugi ed avente ad oggetto la definizione dei loro rapporti patrimoniali, pur trovando la sua fonte nell'accordo delle parti, acquista efficacia giuridica solo in seguito al provvedimento di omologazione, al quale compete l'essenziale funzione di controllare che i patti intervenuti siano conformi ai superiori interessi della famiglia; ne consegue che, potendo le predette pattuizioni divenire parte costitutiva della separazione solo se questa è omologata, secondo la fattispecie complessa cui dà vita il procedimento di cui all'art. 711 cod. proc. civ. in relazione all'art. 158, primo comma, cod. civ., in difetto di tale omologazione le pattuizioni convenute antecedentemente sono prive di efficacia giuridica, a meno che non si collochino in una posizione di autonomia in quanto non collegate al regime di separazione consensuale.
Separazione – Accordi – Scrittura privata - Autonomia dei coniugi - Omologazione – Rif. Leg. Art. 158 e 1362 cod. civ.; art. 711 c.p.c.

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