Quali le condizioni richieste per la configurabilità del reato di circonvenzione di incapace?- Cass. Pen., Sez. II, sent. 14 dicembre 2020 n. 35741

Quali le condizioni richieste per la configurabilità del reato di circonvenzione di incapace?- Cass. Pen., Sez. II, sent. 14 dicembre 2020 n. 35741

Quali le condizioni richieste per la configurabilità del reato di circonvenzione di incapace?

Cass. Pen., Sez. II, sent. 14 dicembre 2020 n. 35741 – Pres. Diotallevi, Cons. Rel. Cianfrocca per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

In tema di delitto di circonvenzione di persone incapaci, la condotta di induzione implica il compimento di attività di sollecitazione e suggestione capaci di far sì che il soggetto passivo presti il suo consenso al compimento dell'atto dannoso, con la conseguenza che, ai fini dell'integrazione del reato, non è sufficiente che l'agente si limiti a trarre giovamento dalle menomate condizioni psichiche del soggetto passivo. Più in particolare, ai fini della configurabilità del reato di circonvenzione di persone incapaci sono necessarie le seguenti condizioni: a) l'instaurazione di un rapporto squilibrato fra vittima ed agente, in cui quest'ultimo abbia la possibilità di manipolare la volontà della vittima, che, in ragione di specifiche situazioni concrete, sia incapace di opporre alcuna resistenza per l'assenza o la diminuzione della capacità critica; b) l'induzione a compiere un atto che importi per il soggetto passivo o per altri qualsiasi effetto giuridico dannoso; c) l'abuso dello stato di vulnerabilità, che si verifica quando l'agente, consapevole di detto stato, ne sfrutti la debolezza per raggiungere il suo fine e cioè quello di procurare a sè o ad altri un profitto; d) la oggettiva riconoscibilità della minorata capacità, in modo che chiunque possa abusarne per raggiungere i suoi fini illeciti.

Delitti - Circonvenzione di persone incapaci – Rif. Leg. art. art. 643 cod. pen. 

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