Irrevocabile il trattamento di invalidità se definito con sentenza passata in giudicato. Cass. 28 ottobre 2020 n. 23752

Irrevocabile il trattamento di invalidità se definito con sentenza passata in giudicato. Cass. 28 ottobre 2020 n. 23752

Cass. civ., Sez. VI - Lavoro, est. Ponterio, Ord., 28.10.2020, n. 23752 per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Se il diritto alla pensione o all'assegno di invalidità è stato definito con sentenza passata in giudicato ma successivamente il trattamento previdenziale è stato poi soppresso dall'INPS, la sentenza che accerta il diritto all'assegno ordinario assume efficacia vincolante per non potere la situazione accertata essere messa più in discussione ove permangano immutati gli elementi di fatto e di diritto preesistenti. La legittimità della revoca dell'assegno disposta dall'INPS comporta la valutazione fra la situazione esistente all'epoca del precedente accertamento giudiziale con quella ricorrente al momento della revoca stessa, per appurare se vi sia stato un miglioramento nello stato di salute dell'assicurato o comunque un recupero di guadagno del medesimo, scaturente da un favorevole e non logorante riadattamento lavorativo in attività consoni alle sue personali attitudini.

Pensioni di invalidità – Rif. Leg. Legge 11 febbraio 1980, n. 18 (Indennità di accompagnamento agli invalidi civili totalmente inabili)

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