Visione della corrispondenza dell’ex coniuge quale condotta “tenue” - Cass. pen., sez. V, sent. 29 ottobre 2020, n. 29961

Visione della corrispondenza dell’ex coniuge quale condotta “tenue” - Cass. pen., sez. V, sent. 29 ottobre 2020, n. 29961

Visione della corrispondenza dell’ex coniuge quale condotta “tenue”

Cass. pen., sez V, sent. 29 ottobre 2020, n. 29961 – Pres. Vessichelli, Rel. Cons. Morosini per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Ai fini della configurabilità della abitualità del comportamento, ostativa all'applicazione della causa di non punibilità prevista dall'art. 131-bis cod. pen., l'identità dell'indole dei reati eventualmente commessi deve essere valutata dal giudice in relazione al caso esaminato, verificando se in concreto i reati presentino caratteri fondamentali comuni. Nel caso di specie, la Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata dal ricorrente stabilendo che non vi fosse nesso in termini di identità di indole preclusiva del riconoscimento della particolare tenuità del fatto fra il reato di violazione della corrispondenza – consistita nella apertura di una missiva proveniente dalla Agenzia delle entrate – e pregressi fatti di maltrattamenti e lesioni, ancora in via di accertamento.   Cause di non punibilità - declaratoria di non punibilità per particolare tenuità del fatto - Presupposto ostativo del comportamento abituale - Commissione di più reati della stessa indole - Individuazione- Rif. Leg. artt 101, 131-bis, 616 cod. pen.

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