Niente risarcimento per il marito tradito e depresso - Cass. Civ., Sez. VI - 1, Ord., 19 novembre 2020, n. 26383

Niente risarcimento per il marito tradito e depresso - Cass. Civ., Sez. VI - 1, Ord., 19 novembre 2020, n. 26383

Cass. Civ., Sez. VI - 1, Ord., 19 novembre 2020, n. 26383; Pres. Acierno, Cons. Rel. Lamorgese

Cass. Civ., Sez. VI - 1, Ord., 19 novembre 2020, n. 26383; Pres. Acierno, Cons. Rel. Lamorgese per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

La natura giuridica del dovere di fedeltà derivante dal matrimonio implica che la sua violazione non sia sanzionata unicamente con le misure tipiche del diritto di famiglia, quale l'addebito della separazione, ma possa dar luogo al risarcimento dei danni non patrimoniali ex art. 2059 c.c., senza che la mancanza di pronuncia di addebito in sede di separazione sia a ciò preclusiva, sempre che (tuttavia) la condizione di afflizione indotta nel coniuge superi la soglia della tollerabilità e si traduca, per le sue modalità o per la gravità dello sconvolgimento che provoca, nella violazione di un diritto costituzionalmente protetto, quale, in ipotesi, quello alla salute o all'onore o alla dignità personale.

 

Focus on