La Cassazione fa il punto sul danno non patrimoniale. Cass. 4 novembre 2020 n. 24473

La Cassazione fa il punto sul danno non patrimoniale. Cass. 4 novembre 2020 n. 24473

venerdì, 20 novembre 2020
Giurisprudenza | Responsabilità civile | Legittimità
Corte di Cassazione, III Sez., Est. Iannello, Ord. 3.11.2020 n. 24473 per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Danno da infortunio e personalizzazione del risarcimento.
Se per il danno biologico il sistema della liquidazione tabellare standardizzata impedisce un'ulteriore personalizzazione, il danno morale viceversa permette al giudice del merito un congruo apprezzamento.

Il sistema del danno non patrimoniale, categoria sostitutiva della precedente "danno biologico", si caratterizza per:
a) l'unitarietà rispetto a qualsiasi lesione di un interesse o valore costituzionalmente protetto;
b) l'omnicomprensività, quale obbligo di tener conto di tutte le conseguenze derivanti dall'evento lesivo.

La voce cd. danno esistenziale va ricompresa nel danno biologico (rectius non patrimoniale), quale componente dinamico-relazionale e trova ristoro secondo il sistema cd. del punto variabile.
Non costituisce invece duplicazione risarcitoria la componente del danno morale, quale sofferenza interiore patita dal soggetto in conseguenza della lesione del suo diritto alla salute.

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