Indennità di maternità e criteri di calcolo per la liquidazione - Cass. Civ., Sez. Lav., Ord., 29 settembre 2020, n. 20673

Indennità di maternità e criteri di calcolo per la liquidazione - Cass. Civ., Sez. Lav., Ord., 29 settembre 2020, n. 20673

Cass. Civ., Sez. Lav., Ord., 29 settembre 2020, n. 20673; Pres. Manna, Rel. Cons. Ghinoy

Cass. Civ., Sez. Lav., Ord., 29 settembre 2020, n. 20673; Pres. Manna, Rel. Cons. Ghinoy per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

L'art. 22 del D.Lgs. n. 151 del 2001 disciplina, in generale, il trattamento economico e normativo del congedo di maternità, stabilendo, quanto a quello economico, che lo stesso sia "pari all'80% della retribuzione" e, quanto agli aspetti normativi, che il trattamento sia corrisposto con le modalità di cui all'art. 1 del decreto legge 30 dicembre 1979, n. 663, e con gli stessi criteri previsti per l'erogazione delle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria contro le malattie. Il rinvio ai criteri previsti per l'erogazione delle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria contro le malattie deve intendersi riferito esclusivamente agli istituti che disciplinano l'indennità di malattia, come, per esempio, in tema di domanda amministrativa o di regime prescrizionale. Per il resto, l'indennità di malattia gode di una propria disciplina autonoma in ordine alla specifica indicazione dell'evento protetto, dei soggetti beneficiari e del livello di prestazioni garantite all'avente diritto. Soprattutto, vi è differenza tra le due tutele in ragione delle modalità di finanziamento. La disciplina del calcolo del trattamento economico di maternità, e dunque delle modalità di determinazione del quantum, si rinviene, infatti, esclusivamente nel successivo art. 23 che, come correttamente interpretato dalla Corte d'appello, richiama solo gli elementi (id est voci retributive) che concorrono a determinare la base di calcolo delle indennità economiche di malattia, mentre nulla dice in ordine alla misura della loro computabilità.

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