Il riconoscimento della filiazione delle due madri è un ambito riservato alla discrezionalità del legislatore - Corte cost., sent. 4 novembre 2020, n. 230

Il riconoscimento della filiazione delle due madri è un ambito riservato alla discrezionalità del legislatore - Corte cost., sent. 4 novembre 2020, n. 230

Il riconoscimento della filiazione delle due madri è un ambito riservato alla discrezionalità del legislatore
(In allegato, è possibile leggere anche l'ordinanza di rimessione del 3 aprile 2019 del Trib. di Venezia)

 

Corte costituzionale, sent. 4 novembre 2020, n. 230 – Pres. Rel. Morelli Corte costituzionale, sent. 4 novembre 2020, n. 230 – Pres. Rel. Morelli
Tribunale Venezia, Sez. II, Ord. di remissione 3 aprile 2019 – Pres. Simone, Giud. Rel. Barison Tribunale Venezia, Sez. II, Ord. di remissione 3 aprile 2019 – Pres. Simone, Giud. Rel. Barison

Dichiarata inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 20, della legge 20 maggio 2016, n. 76 (Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze) e dell’art. 29, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396 (Regolamento per la revisione e la semplificazione dell’ordinamento dello stato civile, a norma dell’articolo 2, comma 12, della legge 15 maggio 1997, n. 127), sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3, primo e secondo comma, 30 e 117, primo comma, della Costituzione, quest’ultimo in relazione all’art. 24, paragrafo 3, della Carta dei diritti Fondamentali dell’Unione Europea (CDFUE), proclamata a Nizza il 7 dicembre 2000 e adattata a Strasburgo il 12 dicembre 2007, agli artt. 8 e 14 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), firmata a Roma il 4 novembre 1950, ratificata e resa esecutiva con legge 4 agosto 1955, n. 848, e alla Convenzione sui diritti del fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989, ratificata e resa esecutiva con legge 27 maggio 1991, n. 176, dal Tribunale ordinario di Venezia, con l’ordinanza 3 aprile 2019.

Unioni Civili – Trascrizione atti di nascita – Rif. Leg. L. 20 maggio 2016, n. 76; art. 29, comma 2, del D.P.R. 3 novembre 2000, n. 396

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