Illegittimo il provvedimento di diniego dell’Arma chiesto ai fini del ricongiungimento con la compagna convivente - Cons. Stato, Sez. IV, Sent., 17 giugno 2020, n. 3896

Illegittimo il provvedimento di diniego dell’Arma chiesto ai fini del ricongiungimento con la compagna convivente - Cons. Stato, Sez. IV, Sent., 17 giugno 2020, n. 3896

Illegittimo il provvedimento di diniego dell’Arma chiesto ai fini del ricongiungimento con la compagna convivente

domenica, 1 novembre 2020
Giurisprudenza | Convivenze | Legittimità
Cons. Stato, Sez. IV, Sent., 17 giugno 2020, n. 3896 -  Pres. Anastasi, Cons. Est. Castiglia per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Secondo il Consiglio di Stato è illegittimo il provvedimento dell’Amministrazione che ha rigettato la richiesta di trasferimento, ex art. 398 del regolamento generale dell’Arma, per il ricongiungimento con la compagna convivente more uxorio motivato con riguardo alla sola circostanza - evidentemente ritenuta decisiva - della inesistenza di un’unione matrimoniale fra il militare e la compagna. L'equiparazione, ai fini del profilo di specie, al rapporto matrimoniale e all'unione civile della stabile convivenza di fatto, attestata da certificazioni anagrafiche, appare tutto coerente con la giurisprudenza della Corte costituzionale la quale, ferma restando la discrezionalità del Parlamento nell'individuare le forme di garanzia e di riconoscimento per le unioni affettive diverse da quella matrimoniale, si è riservata la possibilità d'intervenire a tutela di specifiche situazioni con il controllo di ragionevolezza, come infatti più volte è avvenuto per le convivenze more uxorio.   Convivenza - ricongiungimento – trasferimento – Rif. Leg. art. 2 L. 7 agosto 1990, n. 241

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