Permesso di soggiorno. In caso di conflitto con la posizione soggettiva del padre, l’interesse del minore deve sempre prevalere - Cass. civ. Sez. II, Ord., 20 ottobre 2020, n. 22832

Permesso di soggiorno. In caso di conflitto con la posizione soggettiva del padre, l’interesse del minore deve sempre prevalere - Cass. civ. Sez. II, Ord., 20 ottobre 2020, n. 22832

Permesso di soggiorno. In caso di conflitto con la posizione soggettiva del padre, l’interesse del minore deve sempre prevalere

sabato, 24 ottobre 2020
Giurisprudenza | Legittimità | Minori | Stranieri
Cass. civ. Sez. II, Ord., 20 ottobre 2020, n. 22832 – Pres. San Giorgio, Rel. Cons. De Marzo per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

L'autorizzazione alla permanenza o all'ingresso temporaneo in Italia, prevista dall'art. 31, comma 3, del D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286, costituisce una misura incisiva a tutela e a protezione del diritto fondamentale del minore a vivere con i genitori. La funzione della disposizione è quella di salvaguardare il superiore interesse del minore in situazioni nelle quali l'allontanamento o il mancato ingresso di un suo familiare potrebbe pregiudicarne gravemente l'esistenza. L'interesse del familiare ad ottenere l'autorizzazione alla permanenza o all'ingresso nel territorio nazionale riceve tutela in via riflessa, ovvero nella misura in cui sia funzionale a salvaguardare lo sviluppo psicofisico del minore, che è il bene giuridico protetto dalla norma nonchè la ragione unica del provvedimento autorizzatorio.   Minori – Stranieri – Rif. Leg. D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286, art. 31, comma 3.

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