Atti sessuali con minorenne. Il concetto giuridico di abuso di autorità richiamato dall’art. 609-bis, comma 1, c.p. si riferisce alla posizione di preminenza del soggetto agente, anche di mero fatto - Cass. pen. Sez. Unite, Sent., 1 ottobre 2020, n. 27326 i

Atti sessuali con minorenne. Il concetto giuridico di abuso di autorità richiamato dall’art. 609-bis, comma 1, c.p. si riferisce alla posizione di preminenza del soggetto agente, anche di mero fatto - Cass. pen. Sez. Unite, Sent., 1 ottobre 2020, n. 27326 i

Atti sessuali con minorenne. Il concetto giuridico di abuso di autorità richiamato dall’art. 609-bis, comma 1, c.p. si riferisce alla posizione di preminenza del soggetto agente, anche di mero fatto

 

Cass. pen. Sez. Unite, Sent., 1 ottobre 2020, n. 27326 – Pres. Fumi, Rel. Cons. Ramacci per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Una delle più rilevanti novità introdotte dalla L. 15.2.1996, n. 66 è la fattispecie degli atti sessuali commessi mediante «abuso di autorità», la quale è probabilmente l'ipotesi criminosa con il maggiore coefficiente di indeterminatezza e che, di conseguenza, presenta le maggiori difficoltà interpretative. Essa è così delineata dal legislatore: «chiunque (...) mediante abuso di autorità costringe taluno a compiere o subire atti sessuali è punito». Con la sentenza in esame, le Sezioni Unite si esprimono sul concetto di «abuso di autorità» intorno al quale la dottrina è sempre stata fortemente divisa. Solo su un punto vi è concordanza: siamo nell'ambito di rapporti interpersonali connotati da una posizione di supremazia di un "soggetto forte" nei confronti di altro "soggetto debole", nei quali il soggetto forte abusa della propria autorità per costringere il soggetto debole a compiere o subire atti sessuali. Ma da quale fonte il soggetto attivo deve attingere la propria autorità? È necessario che tale autorità abbia una derivazione giuridica o è sufficiente una autorità di fatto sul soggetto passivo? Gli Ermellini hanno così espresso il seguente principio di diritto: "L'abuso di autorità cui si riferisce l'art. 609-bis c.p., comma 1, presuppone una posizione di preminenza, anche di fatto e di natura privata, che l'agente strumentalizza per costringere il soggetto passivo a compiere o subire atti sessuali."

Violenza sessuale – Atti sessuali con minorenne – Rif. Leg. art. 609 bis cod. pen.

 

 

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