Imposta di registro e fruizione dei benefici cd. prima casa. Cass. civ. Sez. V, Ord., 16 luglio 2020, n. 15181

Imposta di registro e fruizione dei benefici cd. prima casa. Cass. civ. Sez. V, Ord., 16 luglio 2020, n. 15181

In tema di imposta di registro, l'art. 2 del D.L. 7 febbraio 1985, n. 12 (convertito nella legge 5 aprile 1985, n. 118), richiede, per la fruizione dei benefici cd. prima casa, previsti in caso di acquisto di immobile in altro Comune, che il compratore vi trasferisca la residenza, rilevante ai fini del godimento dell'agevolazione, entro il termine di diciotto mesi dall'acquisto; detto trasferimento, elemento costitutivo del beneficio richiesto e provvisoriamente accordato, rappresenta un obbligo del contribuente verso il fisco, tanto che la violazione di detto obbligo comporta la decadenza dal beneficio, provvisoriamente accordato dalla legge.

giovedì, 1 ottobre 2020
Giurisprudenza | Casa coniugale | Legittimità
Cass. civ. Sez. V, Ord., 16 luglio 2020, n. 15181; Pres. Stalla, Rel. Cons. Balsamo per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

In tema di imposta di registro, l'art. 2 del D.L. 7 febbraio 1985, n. 12 (convertito nella legge 5 aprile 1985, n. 118), richiede, per la fruizione dei benefici cd. prima casa, previsti in caso di acquisto di immobile in altro Comune, che il compratore vi trasferisca la residenza, rilevante ai fini del godimento dell'agevolazione, entro il termine di diciotto mesi dall'acquisto; detto trasferimento, elemento costitutivo del beneficio richiesto e provvisoriamente accordato, rappresenta un obbligo del contribuente verso il fisco, tanto che la violazione di detto obbligo comporta la decadenza dal beneficio, provvisoriamente accordato dalla legge.

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