L'assegno di divorzio decorre dal passaggio in giudicato della sentenza - Cass. civ. Sez. I, Ord., 17 settembre 2020, n. 19330

L'assegno di divorzio decorre dal passaggio in giudicato della sentenza - Cass. civ. Sez. I, Ord., 17 settembre 2020, n. 19330

L'assegno di divorzio decorre dal passaggio in giudicato della sentenza

martedì, 22 settembre 2020
Giurisprudenza | Processo civile | Divorzio | Legittimità
Cass. civ. Sez. I, Ord., 17 settembre 2020, n. 19330 – Pres. Giancola, Rel. Cons. Scotti per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

L'assegno di divorzio, trovando la propria fonte nel nuovo status delle parti, rispetto al quale la pronuncia del giudice ha efficacia costitutiva, decorre dal passaggio in giudicato della statuizione di risoluzione del vincolo coniugale. Il giudice che si avvale della previsione di cui all'art. 4, tredicesimo comma, della legge 1 dicembre 1970, n. 898, fissando la decorrenza dell'assegno divorzile dalla data della domanda giudiziale anziché da quella del passaggio in giudicato della sentenza di divorzio, esercita un potere discrezionale per il quale è necessaria un'adeguata motivazione che nel caso di specie non vi è stata.


Assegno di divorzio – Rif. Leg. Legge 1 dicembre 1970, n. 898, art. 5 comma 6

Focus on