Assegno di divorzio. Il marito deve provare la situazione di stabilizzazione economico reddituale della moglie - Cass. civ. Sez. I, Ord., 14 settembre 2020, n. 19020

Assegno di divorzio. Il marito deve provare la situazione di stabilizzazione economico reddituale della moglie - Cass. civ. Sez. I, Ord., 14 settembre 2020, n. 19020

Assegno di divorzio. Il marito deve provare la situazione di stabilizzazione economico reddituale della moglie

mercoledì, 16 settembre 2020
Giurisprudenza | Legittimità | Divorzio
Cass. civ. Sez. I, Ord., 14 settembre 2020, n. 19020 – Pres. Giancola, Rel. Cons. Acierno per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Nel giudizio di divorzio, la domanda di assegno deve essere proposta nel rispetto degli istituti processuali propri di quel rito, dovendo essere necessariamente contenuta nell'atto introduttivo del giudizio ovvero nella comparsa di risposta; tuttavia, deve escludersi la relativa preclusione nel caso in cui i presupposti del diritto all'assegno maturino nel corso del giudizio, in quanto la natura e la funzione dei provvedimenti diretti a regolare i rapporti economici tra i coniugi in conseguenza del divorzio, così come quelli attinenti al regime della separazione, postulano la possibilità di modularne la misura al sopravvenire di nuovi elementi di fatto ma senza che possa alterarsi unilateralmente l'applicazione del principio del contraddittorio.  Non essendo stata provata una sopravvenuta situazione di stabilizzazione economico reddituale in capo alla moglie e non essendo emerso che abbia rifiutato offerte di lavoro che avrebbero potuto determinare un miglioramento significativo delle condizioni economico – reddituali, gli Ermellini hanno rigettato il ricorso del marito.  

Assegno di divorzio – Rif. Leg.  artt. 210 e 213 c.p.c.

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