Criteri di tutela per il minore straniero che subisce il rimpatrio dei genitori. Cass. civ. Sez. II, Ord., 01 settembre 2020, n. 18188; Pres. Di Virgilio, Rel. Cons. Picaroni

Criteri di tutela per il minore straniero che subisce il rimpatrio dei genitori. Cass. civ. Sez. II, Ord., 01 settembre 2020, n. 18188; Pres. Di Virgilio, Rel. Cons. Picaroni

Va presunta la vulnerabilità dei minori nati in Italia che siano integrati nel tessuto socio-territoriale e nei percorsi scolastici, in applicazione dei criteri di rilevanza decrescente dell'età, per i minori di età prescolare, e di rilevanza crescente del grado di integrazione, per i minori in età scolare. Il giudice di merito è pertanto tenuto ad applicare alla posizione dei minori eventualmente coinvolti in provvedimenti di rimpatrio interessanti i loro genitori, o uno di essi, il criterio della comparazione attenuata, in base al quale va ritenuta, sino a prova contraria, la prevalenza della condizione di vulnerabilità del minore rispetto alle norme regolanti il diritto di ingresso e soggiorno degli stranieri sul territorio nazionale, e va quindi dato primario rilievo al danno che deriverebbe, sulla persona del minore e sulle sue aspettative di vita in Italia, per effetto del rimpatrio in un contesto socio-territoriale con il quale il minore stesso non abbia in concreto alcun rapporto.

giovedì, 10 settembre 2020
Giurisprudenza | Minori | Legittimità
Cass. civ. Sez. II, Ord., 01 settembre 2020, n. 18188; Pres. Di Virgilio, Rel. Cons. Picaroni per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Va presunta la vulnerabilità dei minori nati in Italia che siano integrati nel tessuto socio-territoriale e nei percorsi scolastici, in applicazione dei criteri di rilevanza decrescente dell'età, per i minori di età prescolare, e di rilevanza crescente del grado di integrazione, per i minori in età scolare. Il giudice di merito è pertanto tenuto ad applicare alla posizione dei minori eventualmente coinvolti in provvedimenti di rimpatrio interessanti i loro genitori, o uno di essi, il criterio della comparazione attenuata, in base al quale va ritenuta, sino a prova contraria, la prevalenza della condizione di vulnerabilità del minore rispetto alle norme regolanti il diritto di ingresso e soggiorno degli stranieri sul territorio nazionale, e va quindi dato primario rilievo al danno che deriverebbe, sulla persona del minore e sulle sue aspettative di vita in Italia, per effetto del rimpatrio in un contesto socio-territoriale con il quale il minore stesso non abbia in concreto alcun rapporto.

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